Attivo unitario delle Organizzazioni Sindacali delle Casse Previdenziali.

Nella giornata di ieri presso la sede della Fondazione Enpam le delegazioni trattanti hanno sottoscritto la preintesa, con le medesime caratteristiche, del CCNL della dirigenza per le Casse Previdenziali. L’ipotesi di accordo relativo al CCNL dei dipendenti delle Casse Professionali Privatizzate era invece avvenuta lo scorso 21 dicembre.

A seguito della positiva conclusione della trattativa per il rinnovo di entrambi i CCNL, le Organizzazioni Sindacali firmatarie si riuniranno il prossimo 23 gennaio presso la sede della CISL FP al fine di dare illustrazione ed informativa sui termini degli accordi sottoscritti ai rispettivi Direttivi di Federazione.

CISL FP CASSE PREVIDENZIALI

attivo unitario

CCNL AdEPP 2022 – 2024 FIRMATA OGGI LA PRE-INTESA

A poco meno di un anno dalla scadenza del contratto di lavoro dei
dipendenti delle Casse Privatizzate e Private, si è arrivati alla firma della
pre-intesa tra le OO.SS. e la Delegazione AdEPP.
Come confermato nel precedente incontro, l’intesa è unicamente di
carattere economico.
A fronte dell’iniziale indisponibilità della Parte Datoriale a valutare gli
interventi di carattere normativo, le OO.SS. hanno ottenuto l’impegno
formale a rivisitare il testo attuale mediante la costituzione di una
apposita commissione la quale dovrà concludere i propri lavori entro il 30
giugno 2023.
In un momento particolarmente difficile causato dall’impoverimento del
potere di acquisto, il rinnovo al 9% sul triennio costituisce un apprezzabile
risultato.
Altro aspetto positivo rispetto a tanti altri settori, è che i cicli contrattuali
sono sostanzialmente allineati alle decorrenze considerato che il nuovo
CCNL riguarda il 2022-2024.
Buone feste
Roma, 21 dicembre 2022
CGIL FP CISL FP UIL PA CISAL FIALP UGL TERZIARIO CONFSAL UNSA DIRPUBBLICA USB
(Migliorini) (Ladogana) (Trastulli) (Petrillo) (Gismondi) (Ciaraldi) (Papalini) (Ripa)

Rinnovo CCNL – Oggi il primo incontro

Si è svolto oggi il primo incontro per l’avvio del rinnovo del CCNL (2022/2024).
Dal confronto è emersa la volontà di pervenire ad un rapido rinnovo soprattuto della parte economica.
Un rinnovo che permetta la difesa del potere d’acquisto dei lavoratori alla luce del pensante rincaro del costo della vita.
Per il momento non sembrerebbe possibile operare modifiche di carattere normativo, perlomeno restando agli intenti manifestati da controparte.
Le prossime date sono state Calendarizzate per il 15/12 e il 21/12. In questo lasso di tempo la delegazione predisporrà il conteggio in relazione alla sostenibilità economica del rinnovo in ciascuna cassa.

Rinnovo del CCNL Adepp: si parte il 16 novembre.

A quasi un anno dalla scadenza del CCNL per i dipendenti delle Casse Previdenziali, l’Assemblea dei Presidenti ha deliberato la composizione della delegazione trattante ed ha convocato le Organizzazioni Sindacali per l’apertura delle trattative: alle ore 16 del 16 novembre p.v. presso la Cassa del Notariato.

La delegazione dei Presidenti sarà composta dal dott. Alberto Oliveti (presidente Adepp ed Enpam), dal dott. Alessandro Visparelli (Enpacl), dal dott. Distilli (commercialisti) coadiuvati dal prof. Verbaro e dal dott. Anedda.

Tanti i temi su cui discutere: da un’omogeneizzazione della fruizione della prestazione lavorativa in regime da remoto – richiesta già da tempo avanzata dalle OO.SS.– , a una revisione della parte normativa che vada a verificare quanto non ancora affrontato nel precedente rinnovo, soprattutto nell’interazione tra i livelli contrattuali di I e di II livello.

Senza contare le opportune misure da concordare per la difesa del potere di acquisto degli stipendi dei lavoratori delle Casse, pesantemente aggrediti dalla galoppante inflazione.

Coordinamento Nazionale Casse Previdenziali CISL FP

ENPACL: firmato il Contratto di Espansione.

Il 12 maggio 2022 si è concluso l’iter per la sottoscrizione del contratto di espansione, che consiste in un accordo sottoscritto tra i Sindacati e le Amministrazioni presso il Ministero del lavoro, che introduce strumenti per gestire i cambiamenti organizzativi e le trasformazioni aziendali. Il contratto di espansione è stato introdotto nel 2019 dal decreto Crescita, prorogato dalla Legge di Bilancio per il 2022, che ha esteso la sperimentazione a tutto il 2023, riducendo inoltre i limiti dimensionali delle aziende a cinquanta dipendenti. Sostanzialmente questa tipologia di contratto prevede la possibilità di uno scivolo pensionistico, destinato ai lavoratori che si trovano a non più di 5 anni dall’orizzonte della pensione, un piano di formazione e riqualificazione, rivolto ai lavoratori che rimangono, un programma di assunzioni per agevolare il turn-over generazionale e di competenze, ed infine un ammortizzatore straordinario per attenuare gli effetti dei cambiamenti organizzativi.

La sottoscrizione è avvenuta in videoconferenza per l’espletamento dell’esame congiunto, ai sensi dell’art. 24 del D.Lgs. n. 148/2015, alla presenza del delegato del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dei rappresentanti dell’ ENPACL nonché delle Organizzazioni Sindacali.

Con la sottoscrizione dell’accordo l’ENPACL, unica realtà del sistema delle Casse Previdenziali al momento a ricorrere a questa tipologia contrattuale, potràperseguire i seguenti scopi:

Attivare un programma di assunzioni a tempo indeterminato, anche con contratto di apprendistato professionalizzante, aventi profili professionali in linea con il piano di trasformazione dell’Ente;
Realizzare piani di upskilling & reskilling supportati da specifici piani formativi per l’acquisizione delle competenze necessarie;
Implementare un programma di uscite anticipate per i lavoratori che si trovino a non più di 60 mesi entro il 30 novembre 2023 dal conseguimento del diritto alla pensione, di vecchia o vecchiaia anticipata, ai sensi del comma 5-bis del richiamato articolo 41.

Nei prossimi giorni i dipendenti interessati saranno messi nelle condizioni di valutare al meglio la possibilità offerta.

Crediamo che l’obiettivo raggiunto sia un’ottima opportunità per l’Ente di adeguarsi al mercato del lavoro che è in continua evoluzione, condizionato soprattutto dall’accelerazione tecnologica che sta incrementando notevolmente il livello di automazione con un impatto importante sui ruoli e sui processi riuscendo così a fornire servizi agli iscritti all’avanguardia e di maggiore qualità, in un quadro di garanzie piene sia per i dipendenti che decideranno di anticipare l’uscita sia per i nuovi assunti.

L’auspicio è che presto l’esempio dei Consulenti del Lavoro venga seguito da altre realtà del settore della previdenza privatizzata.

CISL FP – Enpacl

Buon 1º maggio

Sono carichi di ansie e preoccupazioni gli anni in cui viviamo.

La pandemia, prima, ed ora la guerra in Ucraina, hanno caratterizzato le quotidianità di tutti noi tingendole di tinte fosche.
L’aumento dei disagi psichici, soprattutto nelle nuove generazioni, è la plastica dimostrazione di quanto l’esistenza di ognuno di noi sia collegata agli altri.
A chi crede che l’individuo, il suo esclusivo benessere, raggiungibile anche a scapito degli altri, sia il cardine su cui articolare l’esistenza, ormai dovrebbe aver chiaro che non solo questa impostazione è profondamente sbagliata, ma è soprattutto illusoria.
Gli interessi collettivi, per realizzare una società forte e solidale, debbono per forza di cose essere prioritari rispetto a quelli personali.
È per questo che in ogni relazione umana si dovrebbe porre attenzione particolare alla visione di insieme e non al particolare.
Per un miglioramento complessivo, di tutti, omogeneo e che permetta a nessuno di rimanere indietro.
Nessuno dovrebbe essere emarginato, profugo, rifiutato, soprattutto per effetto di scelte di parte.
Nessuno dovrebbe sentirsi debole perché solo.

Come corpo intermedio della Repubblica italiana è compito del Sindacato far sì che, nel mondo del lavoro, ogni forma di abuso, prevaricazione, forzatura sia cancellata.

È con questo spirito che oggi festeggiano la festa delle lavoratrici e dei lavoratori italiani.

W il Primo Maggio.

Il ruolo del Sindacato nel Sistema delle Casse.

La scorsa settimana e Organizzazioni Sindacali operanti nelle Casse Previdenziali hanno svolto il loro ruolo di rappresentanza in due rilevanti occasioni. Lo scorso giovedì i coordinatori nazionali di FP CGIL, CISL FP, UIL PA e UGL Terziario, sono stati auditipresso la Commissione di Vigilanza degli Enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale, relativamente all’indagine conoscitiva sulla funzionalità del sistema previdenziale obbligatorio e complementare, nonché del settore assistenziale, che la Commissione, presieduta dal Sen. Nannicini, ha avviato da qualche mese.

E’ la seconda volta, nel corso di questa legislatura, che l’Organo di controllo parlamentare consente alle Organizzazioni Sindacali di presentare il proprio punto di vista; la prima era avvenuta durante la presidenza del Sen. Puglia. Un punto di vista che è frutto della quotidianità lavorativa delle dipendenti e dei dipendenti rappresentati.

Il modello delle Casse di Previdenza, giova ricordarlo, è infatti sorto anche grazie alla sfida raccolta circa trent’anni orsono, da quei lavoratori che decisero di transitare da un ambito pubblicistico ad uno privatistico, così come ricorda il primo comma dell’art. 5 del Dlgs 509/94, con un riferimento esplicito alla stipula del primo CCNL.

Nel corso dell’audizione, svolta per decisione unanime di tutti i coordinatori dal solo Andrea Ladogana, si sono toccati molteplici punti come la necessità di una riforma del sistema delle casse privatizzate che garantisca si l’autonomia ma che veda rafforzatal’omogeneità e la coesione del comparto, anche tramite il riconoscimento della personalità giuridica dell’Adepp (l’Associazione degli enti previdenziali privati). Si è ragionato sulla realizzazione di un sistema di solidarietà tra le diverse realtà previdenziali che ne garantisca la sostenibilità di fronte ai cambiamenti in atto, anche e soprattutto, alla luce di quanto accaduto all’istituto di previdenza dei giornalisti (INPGI). Alla Commissione si è posto anche il problema dei poteri di controllo ed indirizzo dei ministeri vigilanti che a parere delle Rappresentanze sociali, potrebbero essere resi più snelli e piùefficaci. Relativamente alle questioni relative alla gestione del Personale si è proposta l’introduzione di dinamiche di mobilitàintercasse e la realizzazione di un sistema unico di Welfare aziendale. Le organizzazioni sindacali hanno inoltre ribadito l’importanza di rinnovare il contratto nazionale scaduto a fine 2021, puntando sulla valorizzazione delle professionalità dei lavoratori, su uno sviluppo organico e armonico dello smart working, il tutto finalizzato al miglioramento della capacità di offrire prestazioni sempre più puntuali ed efficienti ai professionisti contribuenti.

Una posizione, quella dei Sindacati, che è stata rappresentata anche nel documento (Appunto sul Sistema delle Casse Previdenziali ex D.Lgs.  509/94 e 103/96.) che sempre unitariamente è stato depositato presso la Commissione, testo che dovrà essere integrato, su richiesta del Presidente Nannicini, con ulteriori specifiche valutazioni.

L’auspicio è che anche nella prossima Legislatura, qualsiasi sia la maggioranza che verrà espressa, verrà confermata la possibilità per i Sindacati di esporre il proprio punto di vista, nel rispetto del ruolo svolto e soprattutto in forza della rappresentanza di circa due terzi della forza lavoro impiegata negli Istituti di Previdenza Privatizzati.

Il giorno successivo, venerdì 22, le Organizzazioni Sindacali hanno rappresentato i dipendenti nell’udienza presso il Tribunale di Roma –sezione lavoro- per la conclusione del primo grado della vertenza in essere presso la Cassa di Previdenza dei Geometri. L’ordinanza ha in parte ribaltato il precedente pronunciamento che aveva visto l’Amministrazione come parte soccombente.

Dopo una attenta riflessione le OO.SS. proponenti valuteranno se ricorrere presso la Corte d’Appello, riserva che verrà sciolta già nei prossimi giorni.

Riteniamo, lo abbiamo sempre affermato, che lo sforzo sia quello di costruire percorsi di collaborazione e di dialogo nel rispetto dei ruoli ricoperti, come nel coinvolgimento voluto dalla Commissione Parlamentare di Vigilanza, che siano capaci di mettere in atto un miglioramento del Sistema in tutte le sue componenti.

Una visione di benessere complessivo e sistemico nell’interesse ultimo dell’iscritto agli Enti di Previdenza.

COORDINAMENTO CASSE PRIVATIZZATE CISL FP

ENPACL: sottoscritto l’accordo per il Premio Aziendale.

Nel pomeriggio di mercoledì 20 aprile è stato raggiunto l’accordo tra l’ENPACL e le rappresentanze sindacali in merito al riconoscimento del premio aziendale 2022. A tale riguardo, in applicazione di quanto previsto dall’art. 2.3, lett. e) e dall’art. 2.4, lett. h) del CCNL, l’ accordo tra le Parti definisce le modalità per la corresponsione nonché i criteri di valutazione di un ambizione Premio aziendale di Risultato per il biennio 2022 – 2023.

L’intento delle parti è stato incentrato al favorire all’interno dell’ENPACL lo sviluppo del lavoro di gruppo, inteso come collaborazione fra persone con professionalità diverse, responsabili aziendali e lavoratori, che operano assieme in maniera coordinata per migliorare o innovare singole aree produttive, affrontare ogni tematica e risolvere le eventuali criticità.

L’Enpacl ha adottato al riguardo, uno strumento innovativo attraverso costituzione di appositi Circoli di qualità (CQ), coinvolgendo il 100% dei dipendenti,  ai quali è stato affidato il compito di svolgere in maniera coordinata e sinergica le attività necessarie per il raggiungimento degli obiettivi, verificarne l’andamento e predisporre rapporti periodici che illustrino i risultati raggiunti.

L’accordo sottoscritto prevede nelle mensilità di dicembre 2022 e di dicembre 2023 sarà erogato al personale dipendente un premio di euro 3.500, commisurato al grado di raggiungimento degli obiettivi.

Tra gli ambiziosi obiettivi identificati dall’Amministrazione dell’Enpacl spicca il rifacimento del nuovo software gestionale contributi-prestazioni, scelta strategica di internalizzazione. In caso di raggiungimento dell’obiettivo, nella misura minima dell’87%,   l’Ente riconoscerà al personale dipendente un ulteriore premio di euro 3.000, da corrispondere con le seguenti modalità:

euro 500 con la mensilità di dicembre 2022;

euro 2.500 con la mensilità di gennaio 2024.

L’intesa esprime il giusto riconoscimento economico per il grande lavoro svolto dai colleghi che ha consentito all’azienda di raggiungere risultati eccezionali nel corso degli anni.

“Puntiamo molto sulla solidarietà e la mutualità, segnale che vogliamo dare per tenere unito il corpo di lavoro dell’ENPACL” aggiunge il Presidente Visparelli, al quale le OO.SS., ed in particolare la CISL, hanno riconosciuto l’attenzione dedicata ai lavoratori, riconoscendogli un ruolo strategico per l’erogazione dei servizi alla categoria dei Consulenti del Lavoro.

CISL FP – ENPACL

 

 

CASSE PREVIDENZIALI: domani alle 13,30 in Commissione Vigilanza audizione dei Sindacati.

Nella seduta di domani presso la Commissione parlamentare per il controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla funzionalità del sistema previdenziale obbligatorio e complementare, con particolare riferimento all’efficienza del servizio, si svolgerà l’audizione di rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali rappresentative dei Dipendenti delle Casse e Fondazioni Previdenziali privatizzate ex Dlgs509/94 e 103/96.

L’audizione riguarderà Cgil Funzione Pubblica, Cisl Funzione Pubblica, Uil Pubblica Amministrazione e Ugl Terziario.

I coordinatori delle sigle operanti nelle Casse: Migliorini, Ladogana, Di Caro e Malcotti, parteciperanno in unica delegazione.

Al link: https://webtv.camera.it/home sarà possibile assistere alla diretta dei lavori selezionando il canale della Commissione.

ENPAP: firmato accordo Smart working fase post emergenziale

Sottoscritto il 17 marzo 2022, l’accordo quadro con il quale l’Ente introduce lo smart working come modello di lavoro, nella fase post emergenziale.
L’accordo firmato, che sarà applicato, in via sperimentale per dodici mesi, agli accordi individuali di lavoro agile stipulati dall’Ente con i propri dipendenti, persegue le seguenti finalità:
1 sperimentare e introdurre nuove soluzioni organizzative per favorire lo sviluppo di una cultura organizzativa orientata al lavoro per obiettivi e risultati che, al tempo stesso, promuova l’incremento della produttività e dell’efficienza;
2 supportare i dipendenti nel cercare di conciliare e bilanciare il tempo rivolto agli impegni professionali con quello dedicato alla vita privata e familiare (c.d. work life balance, o “WLB”);
3 rafforzare l’autonomia e la responsabilità dei dipendenti nella gestione dei tempi di lavoro e nel raggiungimento dei risultati;
4 promuovere misure positive in termini di sostenibilità ambientale.
La CISL valuta positivamente il risultato raggiunto, che conferma e rafforza la solidità delle relazioni industriali all’interno dell’Ente.
RSA ENPAP CISL FP