Casse Previdenziali, arriva la svolta sul contratto dopo un’attesa durata anni

Siglata l’intesa per il rinnovo contrattuale che introduce aumenti retributivi, la quattordicesima e nuove tutele sul lavoro agile e sull’intelligenza artificiale

La firma sull’Ipotesi di rinnovo del CCNL delle Casse previdenziali mette la parola fine a una lunga attesa per chi lavora negli Enti previdenziali privatizzati, bloccati dalla scadenza del precedente accordo avvenuta il 31 dicembre 2024. Questo traguardo di primaria importanza per il settore è stato raggiunto grazie all’azione negoziale portata avanti dalla CISL FP insieme alle altre Organizzazioni sindacali firmatarie.

Il coordinatore nazionale CISL FP Casse Previdenziali, Andrea Ladogana, ha sottolineato come la firma rappresenti un passo decisivo nell’interesse del personale: «Con la sottoscrizione dell’Ipotesi di rinnovo del CCNL delle Casse previdenziali si conclude finalmente un lungo periodo di attesa per le lavoratrici e i lavoratori degli Enti previdenziali privatizzati, che attendevano il nuovo contratto dalla scadenza del precedente, il 31 dicembre 2024. Si tratta di un risultato importante, raggiunto grazie al lavoro svolto dalla CISL FP, in collaborazione con le altre Organizzazioni sindacali firmatarie, nell’interesse del personale del comparto».

L’accordo contrattuale copre il triennio 2025-2027 e porta in dote significativi avanzamenti sia sul piano stipendiale sia su quello delle garanzie normative. Tra i passaggi chiave figurano i progressivi incrementi retributivi e l’avvio della quattordicesima mensilità a partire dal 2027. Per la sola parte economica è stato inoltre disposto un prolungamento temporale con una clausola di salvaguardia legata all’inflazione, con l’obiettivo di garantire maggiore protezione al potere d’acquisto delle famiglie.

In merito alle dinamiche retributive, Andrea Ladogana ha precisato i dettagli economici della trattativa: «Il nuovo contratto, valido per il triennio 2025-2027, introduce significativi miglioramenti sia sul piano economico sia su quello normativo. Sono previsti incrementi retributivi distribuiti sull’intero periodo di vigenza contrattuale, l’introduzione della quattordicesima mensilità dal 2027. Abbiamo ritenuto di dover prolungare, per la sola parte economica, il periodo di vigenza di un ulteriore anno, portando l’aumento mensile per un livello medio da circa 230,00 Euro del 2027 a circa 285,00 Euro nel 2028 in considerazione dell’inserimento di una clausola di salvaguardia collegata all’andamento dell’inflazione».

Sul fronte delle tutele sociali, la cornice del rinnovo interviene sull’evoluzione del lavoro quotidiano per rispondere alle trasformazioni organizzative in atto negli Enti. Il testo introduce passi in avanti sui diritti individuali e collettanei, con particolare riguardo al sostegno alla fragilità, alla salute e alla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Dettagliando i contenuti normativi dell’intesa, il rappresentante sindacale ha evidenziato le innovazioni introdotte: «Il rinnovo rafforza inoltre le tutele per le lavoratrici e i lavoratori con interventi in materia di disabilità e caregiver, l’estensione del periodo di comporto, una disciplina più avanzata del lavoro agile, il potenziamento della contrattazione integrativa e l’introduzione di specifiche previsioni dedicate all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, alla sicurezza. Sono elementi che contribuiscono a rendere il contratto più moderno e maggiormente rispondente all’evoluzione organizzativa degli Enti previdenziali privatizzati».

In conclusione, la sigla dell’intesa apre ora la fase di recepimento pratico di quanto pattuito nei tavoli negoziali per rendere immediatamente operativi i vantaggi per l’intera platea del settore.

A margine del confronto, Andrea Ladogana ha rivolto un ringraziamento corale a tutte le parti coinvolte: «Desidero ringraziare tutte le strutture della CISL FP presenti nelle Casse di Previdenza che hanno contribuito al lavoro negoziale e le Organizzazioni sindacali che hanno condiviso il percorso che ha portato alla sottoscrizione dell’intesa. Ora sarà fondamentale dare piena attuazione alle nuove previsioni contrattuali, affinché i benefici del rinnovo possano tradursi rapidamente in risultati concreti per le lavoratrici, i lavoratori e gli Enti».