Casse previdenziali, la CISL FP prepara la nuova stagione della contrattazione integrativa.

Al centro dell’Assemblea dei Direttivi l’analisi del CCNL e dei contratti aziendali.

La firma del nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro delle Casse previdenziali private non conclude l’iniziativa sindacale della CISL FP, ne apre, piuttosto, una fase nuova, nella quale le acquisizioni ottenute al tavolo nazionale dovranno trovare concreta applicazione attraverso la contrattazione integrativa nei singoli Enti. È su questa prospettiva che si è concentrato il lavoro preparatorio dell’organizzazione, al centro della riunione di giovedì 5 novembre, riservata ai rappresentanti sindacali aziendali delle Casse previdenziali e allargata ai componenti dei rispettivi direttivi.

Il punto di partenza è una convinzione precisa: un contratto nazionale, per quanto importante, non esaurisce da solo la capacità di tutela e rappresentanza del sindacato. Stabilisce diritti, definisce regole comuni, consolida trattamenti e apre possibilità. Perché quelle possibilità diventino miglioramenti effettivi delle condizioni di lavoro occorre però conoscerle, interpretarle, confrontarle con le situazioni esistenti e, soprattutto, esercitare concretamente gli spazi negoziali che il contratto affida al secondo livello. Da qui la scelta di affiancare alla richiesta di apertura dei tavoli aziendali un’iniziativa di approfondimento e coordinamento rivolta alle rappresentanze aziendali delle diverse Casse. Non soltanto chiedere che la contrattazione riparta, dunque, ma lavorare perché il sindacato possa affrontarla con strumenti adeguati, con una conoscenza puntuale delle diverse realtà e con obiettivi costruiti sulla base di un’analisi effettiva delle condizioni contrattuali.

Conoscere le differenze per preparare la contrattazione integrativa

È proprio a questa esigenza che risponde il lavoro di analisi e approfondimento condotto dal Coordinamento CISL FP Casse Privatizzate, che ha affiancato all’esame delle innovazioni economiche e normative introdotte dal CCNL una ricognizione puntuale dei contratti integrativi vigenti nelle singole Casse, mettendone a confronto i contenuti attraverso criteri omogenei relativi ai trattamenti economici, alle relazioni sindacali, al welfare, alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, alla valorizzazione delle professionalità e alla trasparenza dei sistemi premianti. Ne emerge un quadro articolato, nel quale convivono esperienze contrattuali particolarmente avanzate, accordi che presentano ancora elementi di rigidità e discipline che richiedono un aggiornamento alla luce del nuovo contratto nazionale, confermando quanto sia importante conoscere nel dettaglio le diverse realtà per individuare le tutele da salvaguardare, le criticità da superare e le opportunità da valorizzare.

L’obiettivo non è costruire graduatorie né immaginare un modello contrattuale identico per tutti gli Enti, le cui caratteristiche organizzative e storie negoziali restano differenti, ma mettere a disposizione delle rappresentanze sindacali un patrimonio condiviso di conoscenze che consenta di affrontare i prossimi rinnovi con maggiore consapevolezza e capacità propositiva. La formazione e il rafforzamento delle competenze dei quadri sindacali diventano così parte integrante della strategia contrattuale della CISL FP, perché soltanto rappresentanze preparate, autonome e dotate di adeguati strumenti di analisi possono confrontarsi efficacemente con le amministrazioni.  È proprio attraverso questo metodo, fondato sull’analisi delle diverse realtà e sulla condivisione delle esperienze contrattuali, che il Coordinamento della CISL intende sostenere l’autonomia e la capacità negoziale delle rappresentanze aziendali, salvaguardando le specificità positive delle singole Casse, ma contrastando il rischio che si traducano in disuguaglianze crescenti, affinché le conquiste più avanzate possano diventare un riferimento per l’intero comparto e contribuire a elevare complessivamente la qualità della contrattazione integrativa.

La quattordicesima, una conquista nazionale da governare nel secondo livello

Tra le questioni centrali della prossima stagione negoziale assume particolare rilievo l’introduzione della quattordicesima mensilità, una delle acquisizioni più significative del CCNL 2025-2028, che richiederà un attento raccordo con i trattamenti economici già previsti nelle singole Casse, a partire dagli elementi distinti della retribuzione e dagli altri istituti integrativi. L’obiettivo della CISL FP è garantire che questa conquista si traduca in un effettivo consolidamento del salario, senza compromettere le condizioni di miglior favore già raggiunte, attraverso una valutazione complessiva delle diverse componenti retributive, dei premi e degli strumenti di welfare.

Il lavoro di approfondimento svolto dal Coordinamento nazionale ha inoltre consentito di individuare ulteriori ambiti sui quali concentrare l’iniziativa sindacale, a partire dai sistemi premianti, che dovranno essere fondati su obiettivi trasparenti, criteri misurabili e valutazioni verificabili, evitando eccessivi margini di discrezionalità delle amministrazioni e penalizzazioni legate all’esercizio di diritti tutelati. Analoga attenzione sarà dedicata al lavoro agile e all’organizzazione dell’orario, comprese le possibili sperimentazioni della settimana lavorativa articolata su quattro giornate, affinché le nuove modalità organizzative siano disciplinate attraverso regole condivise, garantiscano pari dignità alla prestazione lavorativa e favoriscano concretamente la conciliazione tra vita privata e professionale. Sul versante del welfare, della previdenza complementare, dell’assistenza sanitaria e dei permessi, la priorità sarà invece salvaguardare le conquiste esistenti e valorizzare le esperienze più avanzate nel sistema delle Casse di previdenza, utilizzando gli spazi aperti dal CCNL per rafforzare le tutele anche nelle realtà nelle quali risultano meno sviluppate. Particolare importanza assume, inoltre, la capacità di accompagnare le trasformazioni tecnologiche e l’introduzione dell’intelligenza artificiale, che incidono sull’organizzazione del lavoro, sulle competenze richieste e sulle prospettive professionali: per la CISL FP l’innovazione deve essere governata attraverso il confronto sindacale, la formazione e la valorizzazione delle professionalità, il Capitale Umano deve essere posto al centro delle trasformazioni in corso, amplificato e non sostituito. In questa prospettiva, il rafforzamento delle prerogative di informazione e confronto previste dal nuovo CCNL rappresenta una condizione essenziale per consentire alle rappresentanze di intervenire tempestivamente sui processi organizzativi, disponendo degli elementi conoscitivi necessari a formulare proposte e verificare le scelte delle amministrazioni.

Una contrattazione responsabile, senza arretramenti nelle relazioni sindacali

Il coinvolgimento dei componenti dei direttivi aziendali nel confronto del 5 novembre risponde alla volontà della CISL FP di costruire una nuova stagione di contrattazione integrativa fondata sulla partecipazione, sulla competenza e sulla responsabilità, nella consapevolezza che le piattaforme negoziali devono nascere dall’ascolto delle lavoratrici e dei lavoratori, dalla conoscenza delle diverse realtà organizzative e da un’analisi approfondita delle opportunità offerte dal CCNL 2025-2028.

La CISL FP intende affrontare questa fase con un atteggiamento responsabile, costruttivo e orientato alla ricerca di soluzioni condivise, perché la contrattazione integrativa deve rappresentare un’occasione di sviluppo, attraverso il consolidamento dei trattamenti economici, la valorizzazione delle professionalità, il miglioramento del welfare e la partecipazione ai processi di innovazione organizzativa e tecnologica. Alle amministrazioni delle Casse previdenziali spetta la responsabilità di aprirsi a un confronto autentico e costruttivo, nel pieno rispetto dei rispettivi ruoli e delle prerogative sindacali, riconoscendo nel dialogo con le rappresentanze dei lavoratori uno strumento essenziale per accompagnare le scelte organizzative e affrontare le trasformazioni del comparto.

È su queste basi che proseguirà il lavoro avviato dal Coordinamento nazionale, attraverso la condivisione delle piattaforme, il sostegno alle delegazioni aziendali e la valorizzazione delle competenze e delle esperienze contrattuali, affinché le acquisizioni del rinnovo nazionale diventino miglioramenti concreti nelle singole Casse. La firma del CCNL non rappresenta dunque un punto d’arrivo, ma l’inizio di una nuova fase di impegno sindacale, nella quale la CISL FP continuerà a proporre soluzioni, assumersi le proprie responsabilità e ricercare accordi equilibrati, senza concedere spazio a chi dovesse scambiare la disponibilità al confronto per debolezza o immaginare di riportare indietro le relazioni industriali a modelli di gestione autoritari che appartengono al passato.

Coordinamento CISL FP Casse Privatizzate