CCNL Casse Previdenziali, CISL FP presenta la Nota Integrativa: al via il confronto per il rinnovo atteso dal 2024

Il Coordinamento Nazionale CISL FP Casse Previdenziali ha presentato, nella sessione di contrattazione del 28 aprile, la Nota Integrativa alla piattaforma per il rinnovo del CCNL 2025–2027, un documento che interviene in modo puntuale sul perimetro delle tutele e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, affrontando i principali ambiti della vita lavorativa con un impianto organico.

Il testo si colloca nel solco del percorso già avviato, integrando e sottolineando alcune delle proposte inserite nella piattaforma già presentata e individuando nella contrattazione di secondo livello uno strumento centrale per il miglioramento delle condizioni di lavoro.

All’interno di questo impianto, particolare rilievo assume il capitolo dedicato alla contrattazione di secondo livello, dove vengono chiariti alcuni principi che il Coordinamento considera qualificanti. La definizione della delegazione trattante come prerogativa esclusiva dell’organizzazione sindacale rappresenta un elemento rilevante di autonomia e di pieno esercizio della rappresentanza, rafforzando la coerenza dell’azione sindacale tra i diversi livelli di confronto. Allo stesso modo, la previsione che l’accordo integrativo acquisisca validità ed efficacia solo al raggiungimento della maggioranza qualificata delle lavoratrici e dei lavoratori sindacalizzati introduce un criterio che collega in modo diretto la rappresentanza al consenso effettivo.

In questo quadro, l’estensione erga omnes degli accordi sottoscritti assume un valore significativo, in quanto consente di evitare differenziazioni tra lavoratori e di garantire un’applicazione uniforme delle condizioni definite in sede negoziale. Si tratta di un elemento che rafforza il carattere collettivo della contrattazione e la sua funzione regolativa. Non meno importante è il principio di ultrattività, che assicura la continuità degli effetti del contratto anche dopo la sua scadenza, fino al suo rinnovo, contribuendo a mantenere stabilità nelle condizioni di lavoro e nelle tutele.

Un’attenzione specifica è dedicata ai diritti sindacali, anche in relazione ai cambiamenti organizzativi. Tra le proposte, l’utilizzo della posta elettronica aziendale per la comunicazione sindacale e la possibilità di svolgere assemblee con partecipazione da remoto mirano a rendere più accessibile il confronto con le lavoratrici e i lavoratori.

Questo passaggio richiama, più in generale, l’esigenza di un sistema di relazioni sindacali fondato su trasparenza, rispetto reciproco e lealtà negoziale. Senza un rapporto equilibrato e corretto tra organizzazioni sindacali e datori di lavoro, anche gli strumenti più avanzati rischiano di perdere efficacia. È infatti la qualità del confronto tra le parti a determinare la tenuta complessiva del sistema: quando viene meno questo equilibrio, non si indebolisce soltanto il negoziato, ma l’intero impianto delle tutele e delle relazioni industriali ne risente.

Sul piano economico e normativo, la Nota introduce interventi mirati. Tra questi, la previsione della quattordicesima mensilità, costruita attraverso una combinazione di rimodulazione di istituti esistenti e nuove risorse, rappresenta un esempio di intervento volto a incidere sul trattamento complessivo.

Il documento affronta inoltre il tema dell’organizzazione del lavoro, proponendo la sperimentazione della settimana su quattro giorni, anche tramite il modello 100:80:100. In questo caso, la proposta si traduce concretamente nella possibilità di ridurre il tempo di lavoro mantenendo invariata la retribuzione, a fronte del mantenimento dei livelli di produttività, con l’obiettivo di favorire un migliore equilibrio tra tempi di vita e tempi di lavoro.

In modo analogo, sul lavoro agile vengono introdotti criteri di priorità per l’accesso, ad esempio per lavoratori con esigenze di cura, genitori con figli minori o persone con condizioni di particolare fragilità. Si tratta di una scelta che orienta l’utilizzo dello strumento verso una maggiore attenzione alle situazioni individuali e alle esigenze di conciliazione.

La Nota interviene anche su istituti come i permessi retribuiti, ampliandone alcune possibilità di utilizzo – ad esempio attraverso l’estensione delle ore a disposizione in presenza di specifiche condizioni – e prevede l’introduzione della banca delle ore come strumento di gestione flessibile del tempo di lavoro. Non mancano infine riferimenti alla sicurezza, al periodo di comporto e alle progressioni economiche, con l’obiettivo di rendere più chiari e uniformi i criteri applicativi.

Nel complesso, il documento presentato nella sessione del 28 aprile rappresenta una base di confronto che accompagna il percorso di rinnovo contrattuale, ponendo una serie di proposte sulle quali si svilupperà il negoziato nelle prossime fasi. In questo contesto, il Coordinamento Nazionale CISL FP Casse Previdenziali conferma il proprio impegno a portare a termine la trattativa, affinché trovino pieno riconoscimento le istanze delle lavoratrici e dei lavoratori, in attesa del rinnovo contrattuale ormai dal 31 dicembre 2024.

Coordinamento nazionale CISL FP Casse Previdenziali