Roma, 2 febbraio 2026 – “Dopo un’attesa durata un anno e mezzo si apre finalmente il tavolo per il rinnovo del ccnl delle lavoratrici e dei lavoratori delle Casse di Previdenza. Un ritardo prolungato, legato anche al rinnovo degli organi dirigenti di nove Casse nello stesso periodo, che ha eccessivamente protratto l’avvio delle trattative. Un passaggio istituzionale importante che, tuttavia, ha rallentato il confronto contrattuale”. Lo dichiara il coordinatore nazionale Casse Privatizzate della Cisl Fp, Andrea Ladogana. “Dopo trent’anni dalla sottoscrizione del primo contratto nazionale, è necessario affrontare in modo organico il tema dell’ordinamento professionale, valorizzando le competenze e le responsabilità di lavoratrici e lavoratori che hanno garantito stabilità, qualità e risultati– prosegue Ladogana- Occorre inoltre completare la transizione normativa verso una struttura contrattuale pienamente coerente con la natura privatistica degli Enti, superando le ambiguità residue e introducendo istituti propri del lavoro privato, a partire da sistemi strutturati di progressione economica come gli scatti”.
“Ancora più evidente è la criticità sul versante salariale: senza un intervento strutturale nel rinnovo contrattuale, la dinamica retributiva rischia di risultare del tutto inadeguata rispetto alla perdita di potere d’acquisto accumulata. Il nuovo ccnl dovrà garantire un recupero reale e immediato del potere
d’acquisto, non soluzioni simboliche o diluite nel tempo. L’appuntamento non è più rimandabile e siamo certi che questa consapevolezza sia condivisa anche dai Presidenti delle Casse”, conclude il coordinatore nazionale Casse Privatizzate della Cisl Fp.
